Varicocele: sintomi, cause e quando è necessario l'intervento

Varicocele: sintomi, cause e quando è necessario l'intervento

Il varicocele è una delle condizioni andrologiche più comuni, ma molti uomini ne vengono a conoscenza soltanto durante una visita di controllo o un approfondimento per problemi di fertilità. Nella popolazione maschile adulta interessa circa il15% degli uomini, mentre è molto più frequente tra chi presenta alterazioni dello spermiogramma o infertilità.

Capire il rapporto tra varicocele, sintomi, cause e intervento è importante perché non tutti i casi richiedono una terapia. Alcuni rimangono completamente asintomatici per anni, mentre altri possono causare dolore, riduzione del volume testicolare o alterazioni della produzione degli spermatozoi. Vediamo perché compare soprattutto a sinistra, quali segnali riconoscere e, soprattutto, quando intervenire in caso di varicocele.

Cos'è il varicocele e perché si forma soprattutto a sinistra

Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene del plesso pampiniforme, la rete venosa che circonda il testicolo e contribuisce anche alla regolazione della sua temperatura. Alla base c'è un reflusso venoso: il sangue tende a ristagnare nelle vene anziché defluire normalmente.

Uomo con senso di pesantezza al testicolo, sintomo comune del varicocele

La condizione si manifesta soprattutto sul lato sinistro. Le linee guida europee riportano che il 78-93% dei varicoceli interessa prevalentemente il testicolo sinistro.

Il motivo è in buona parte anatomico. La vena testicolare sinistra segue un percorso più lungo e confluisce nella vena renale sinistra, mentre sul lato destro il drenaggio venoso è più diretto verso la vena cava inferiore. Questa configurazione può aumentare la pressione nel sistema venoso sinistro e favorire il reflusso. Le cause precise, tuttavia, non sono sempre riconducibili a un singolo meccanismo e possono dipendere anche da caratteristiche anatomiche individuali.

Quali sono i sintomi del varicocele?

>Uno degli aspetti che rendono il varicocele facile da ignorare è che spesso non provoca sintomi evidenti. Può quindi essere scoperto casualmente durante una visita andrologica o mentre si indagano le possibili cause di difficoltà nel concepimento.

Quando compaiono disturbi, quelli più caratteristici comprendono:

  • senso di peso nello scroto, soprattutto sul lato sinistro;
  • dolore sordo o fastidio testicolare che tende ad aumentare dopo molte ore in piedi o dopo attività fisica;
  • miglioramento del fastidio quando ci si sdraia;
  • vene dilatate che possono diventare visibili o palpabili;
  • una massa di vene tortuose sopra il testicolo, spesso descritta come simile a un “sacco di vermi”;
  • differenza progressiva di volume tra i due testicoli, soprattutto negli adolescenti.

Il dolore non è quindi necessariamente intenso. Può trattarsi semplicemente di una sensazione di trazione, pressione o pesantezza che compare a fine giornata.

In presenza di un nuovo dolore al testicolo sinistro, tuttavia, non bisogna attribuirlo automaticamente al varicocele: infiammazioni, ernie, problemi muscolari e altre patologie possono causare sintomi simili e richiedono una valutazione specifica.

Varicocele e fertilità: qual è il collegamento?

Il rapporto tra varicocele e infertilità è tra i principali motivi per cui questa condizione riceve attenzione in ambito andrologico. Secondo le linee guida della European Association of Urology Il varicocele è presente in circa il 35-40% degli uomini che si rivolgono allo specialista per infertilità e nel 25% circa di quelli con spermiogramma alterato.

Coppia che affronta insieme il tema della fertilità maschile

Il meccanismo non è ancora del tutto spiegato, ma uno dei fattori più importanti sembra essere l'alterazione dell'ambiente in cui si sviluppano gli spermatozoi.

Il ristagno di sangue nelle vene dilatate può aumentare la temperatura dello scroto e contribuire a condizioni di ipossia, a uno stress ossidativo e all'accumulo di metaboliti. Tutti questi fenomeni possono interferire con la spermatogenesi e compromettere il numero, la motilità o la qualità degli spermatozoi.

Questo non significa che un uomo con varicocele sia automaticamente infertile. Molti uomini con questa condizione hanno una fertilità normale e non avranno mai bisogno di trattamento.

Esiste inoltre un possibile collegamento con la funzione delle cellule di Leydig, responsabili della produzione di testosterone. Le linee guida dell'EAU riconoscono un'associazione tra varicocele clinico e ipogonadismo in alcuni uomini, anche se la decisione di intervenire esclusivamente per migliorare i valori ormonali richiede cautela.

Chi presenta sintomi compatibili con un testosterone basso nell'uomo dovrebbe quindi effettuare una valutazione completa, senza attribuire automaticamente il problema al varicocele.

Come si diagnostica il varicocele?

La diagnosi inizia con una visita andrologica o urologica. Lo specialista esamina lo scroto sia in posizione eretta sia, quando necessario, da sdraiato e può chiedere al paziente di eseguire la manovra di Valsalva, cioè aumentare temporaneamente la pressione addominale come se dovesse espirare mantenendo bocca e naso chiusi.

Questa manovra rende più evidente il riempimento delle vene dilatate e consente di classificare il varicocele in diversi gradi.

Quando l'esame fisico non è sufficiente o sono necessarie ulteriori informazioni, può essere eseguito un ecocolordoppler scrotale, che consente di valutare il diametro delle vene, il reflusso venoso e il volume dei testicoli.

Se il problema riguarda la fertilità, lo specialista può richiedere uno o più spermiogrammi. In presenza di specifici segnali clinici, possono risultare utili anche gli esami ormonali. Gli esami del sangue utilizzati nella valutazione andrologica possono infatti aiutare a comprendere meglio il quadro ormonale, anche se quelli necessari vanno scelti caso per caso.

Quando è necessario l'intervento?

La presenza di un varicocele non implica automaticamente la necessità di un intervento chirurgico. Questa è probabilmente la distinzione più importante da fare quando si parla di cura del varicocele.

Le linee guida europee sconsigliano, per esempio, di trattare il varicocele subclinico — rilevato soltanto tramite ecografia e non palpabile — negli uomini infertili, così come quello associato a uno spermiogramma normale.

L'intervento può invece essere preso in considerazione soprattutto quando sono presenti:

  • dolore persistente che non migliora con misure conservative;
  • infertilità accompagnata da varicocele clinicamente palpabile e parametri seminali alterati;
  • riduzione significativa e persistente del volume del testicolo negli adolescenti;
  • altre condizioni testicolari che aumentano il rischio di compromissione della fertilità.

Negli adolescenti, le linee guida EAU raccomandano di considerare l'intervento quando il testicolo interessato rimane più piccolo di oltre 2 ml o del 20% rispetto all'altro, con una differenza confermata nel tempo.

Per quanto riguarda l'infertilità adulta, il trattamento del varicocele clinico associato ad alterazioni dello spermiogramma può migliorare alcuni parametri seminali e aumentare le probabilità di gravidanza in pazienti selezionati. Non esiste però la garanzia che l'intervento ristabilisca la fertilità in ogni uomo.

Quali interventi sono disponibili?

La varicocelectomia microchirurgica inguinale o subinguinale consente di interrompere selettivamente le vene responsabili del reflusso, preservando le strutture importanti del funicolo spermatico. Secondo le linee guida dell'EAU, l'approccio microchirurgico presenta generalmente tassi di recidiva e di complicanze inferiori rispetto ad alcune tecniche non microscopiche.

Esistono anche la chirurgia laparoscopica e tecniche radiologiche minimamente invasive, come l’embolizzazione e la scleroembolizzazione, con cui le vene responsabili del reflusso vengono chiuse tramite un accesso vascolare. La scelta dipende dall'anatomia, dall'età, dall'esperienza del centro, dal motivo del trattamento e dalle preferenze del paziente.

Quando l'obiettivo è migliorare la fertilità, è inoltre importante avere aspettative realistiche: i cambiamenti dello spermiogramma non sono immediati. Le linee guida indicano che il miglioramento può richiedere fino a due cicli di spermatogenesi, mentre le gravidanze spontanee osservate negli studi si verificano spesso nei6-12 mesi successivi all'intervento.

Cosa fare se sospetti di avere un varicocele

Se senti peso, dolore, vene dilatate o una differenza tra i testicoli, evita sia di ignorare il problema sia di arrivare a una diagnosi da solo.

Una visita andrologica o urologica consente spesso di stabilire rapidamente se si tratta davvero di varicocele e se sono necessari l’ecocolordoppler, lo spermiogramma o altri approfondimenti.

Parlare apertamente di dolore, fertilità e funzione sessuale può risultare difficile, ma sono informazioni essenziali per lo specialista. Anche i principi descritti nella guida su come parlare con il medico dei problemi sessuali possono essere utili per prepararsi alla visita e descrivere i sintomi senza imbarazzo.

Varicocele: quando controllarlo e quando trattarlo

Quando si parla di varicocele, sintomi, cause e intervento, la regola fondamentale è che il trattamento debba essere personalizzato. Un varicocele senza dolore e senza conseguenze sulla funzione testicolare può richiedere soltanto monitoraggio, mentre infertilità con spermiogramma alterato, dolore persistente o riduzione del volume testicolare possono rendere appropriata una correzione.

La visita andrologica permette di distinguere questi scenari e scegliere la strategia più adatta senza sottoporsi a procedure non necessarie.

Domande frequenti

1. Il varicocele fa sempre male?
No. Molte varicoceli sono completamente asintomatiche e vengono scoperte durante una visita o un controllo per la fertilità. Quando è presente, il dolore tende a essere sordo, accompagnato da un senso di peso o di fastidio.

2. Si può prevenire il varicocele?
Non esiste una strategia specifica che garantisca la prevenzione del varicocele, poiché la sua comparsa è legata soprattutto alle caratteristiche anatomiche e al drenaggio venoso. Individuarlo precocemente può però essere utile quando provoca dolore, alterazioni testicolari o problemi di fertilità.

3. Dopo l'intervento la fertilità migliora sempre?
No. In uomini con varicocele clinico e spermiogramma alterato, il trattamento può migliorare la concentrazione degli spermatozoi e aumentare le probabilità di gravidanza, ma il risultato non è garantito. La fertilità dipende da numerosi fattori dell'uomo e della partner e va valutata in modo complessivo.

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